Violenza in famiglia

violenza in famigliaI bambini esposti a violenza domestica provano paura, rabbia, terrore, confusione, impotenza. Apprendono che l’uso della violenza è normale nelle relazioni affettive e che l’espressione dei sentimenti, dei pensieri, delle emozioni, delle opinioni è pericolosa in quanto può scatenare la violenza. Si percepiscono impotenti e incapaci perché non riescono a modificare la situazione, con conseguenti problemi di depressione, ansia, vergogna, disperazione.

Negli adolescenti si riscontra una più alta incidenza di comportamenti devianti e delinquenziali, rapporti sentimentali incentrati sulla violenza (a causa dell’apprendimento di modelli relazionali distorti e di disturbi a livello emotivo e comportamentale), uso di sostanze stupefacenti, violenze sessuali. Possono sviluppare forti vissuti depressivi che a volte culminano in atti suicidari.

Ma assistere alla violenza ha risvolti dannosi non solo a breve e medio termine, ma anche nella vita adulta. Negli adulti che durante l’infanzia sono stati testimoni di violenza si possono riscontrare bassa autostima, depressione, distacco emotivo, disturbi d’ansia, aggressività, impulsività, somatizzazioni, dipendenza, abuso di sostanza, tendenza a essere vittimizzati, difficoltà genitoriali, violenza fisica, psicologica, sessuale nei confronti del partner, dei figli e/o di terze persone, disturbi di personalità.

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