Coppia e famiglia di origine: a ciascuno il suo ruolo

Quando due persone si sposano o vanno a convivere, costituiscono un nuovo nucleo familiare Ognuno porta con sé influenze, abitudini, idee, comportamenti e bisogni provenienti dalle rispettive famiglie di origine, che possono rappresentare una dote e una ricchezza ma anche essere motivo di conflitti e difficoltà nella creazione di un rapporto equilibrato e sereno.

Se una coppia si trova ad avere dei problemi risalenti alle rispettive famiglie di origine, non è necessario che ci sia un’effettiva interferenza attiva da parte dei genitori di uno o dell’altro tramite l’intromissione e l’invadenza.

E’ sufficiente che uno o entrambi i partner non si siano realmente separati da uno o entrambi i propri genitori e non siano riusciti a sviluppare una propria identità indipendente e autonoma. La conseguenza è che poi diventa difficile legarsi realmente e funzionalmente ad un’altra persona.

Accade sovente che uno dei due partner continui a mantenere un legame privilegiato con la propria madre o il proprio padre o entrambi, a prenderne le parti, a esserne un alleato/a fedele. In questo modo l’altro partner si sente escluso, trascurato, e avverte che la coppia vera è quella formata dal partner con il padre/ la madre. Succede però anche che i genitori si oppongano e ostacolino più o meno esplicitamente la scelta del figlio o della figlia. Questo atteggiamento può portare a diversi risultati: o il/la figlio/a cede all’ingerenza dei genitori o privilegia la nuova famiglia.

I genitori dovrebbero fare un passo indietro rispetto a quando il proprio figlio era piccolo, bisognoso di cure e di essere guidato, e lasciarlo libero di scegliere, sbagliare, imparare e crearsi la propria identità, soprattutto all’interno del suo nuovo nucleo familiare. La nuova famiglia ha bisogno di spazio e tempo per costruirsi saldamente e le intrusioni parentali non aiutano in questo.

D’altra parte, anche i figli devono riuscire a stabilire dei confini intorno al nuovo nucleo, non è necessario che taglino i ponti con la famiglia d’origine, ma devono comunque mettere come priorità la nuova famiglia e sviluppare un nuovo senso di appartenenza. L’obiettivo è quello di creare un senso di compattezza e solidarietà tra marito e moglie, la creazione di una squadra collaborativa che va verso la stessa direzione anche se con caratteristiche e opinioni diverse.

 

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