Dieta e Prova costume

L’estate é alle porte, e su tutte le riviste, femminili, ma anche maschili, appare forte l’invito a rifarsi il look.
L’imperativo categorico é quello di migliorare, aggiustare, modificare il proprio aspetto, per sentirci meglio con noi e con gli altri.

Ma se da un lato l’idea di rinnovamento della mente e del corpo é in sintonia con la stagione, dall’altro dobbiamo stare attenti a non esagerare, a non confondere il cambamento con il rifiuto del passato, a non rinnegare se stessi in nome di una estetica che non ci appartiene.

Allora ben vengano i cibi che depurano, facciamo pure uso di maschere purificanti e decidiamo per l’abbonamento alla palestra, tanto per risvegliarci dal torpore invernale.

Ma non usiamo questi pretesti per comprimere il nostro corpo in un abito troppo striminzito, non lasciamoci lusingare da diete improponibili, non facciamoci abbagliare dall’idea di perdere venti o trenta anni (oppure chili) seguendo ricette e lozioni miracolose.

Da sempre esiste chi vende la felicità in pillole, ma il nostro obiettivo deve essere diverso.

Il nostro compito é quello di non farci abbindolare dai vari stregoni che si arrichiscono alle nostre spalle, lasciandoci spesso con un palmo di naso, con un po’ meno soldi in tasca, e qualche acciacco (dell’anima o del corpo) in più.

Quello che la primavera e il risveglio delle nostre energie fisiche e mentali ci chiedono é il rispetto. Rispetto per se, per il proprio peso ragionevole, per la nostra età psicofisica, per le nostre emozioni ed i nostri desideri più profondi.

Invece che nutrire mercati di illusioni, cerchiamo di nutrire i nostri sogni e le nostre idee. Anche il corpo, sia nei chili che nelle rughe, ne trarrà beneficio e anche noi saremo, veramente, in grado di vivere in sintonia con la natura che si risveglia.

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