Cinque consigli per dirimere le liti fra fratelli

Liti fra fratelli1) Evitiamo i paragoni
“Guarda com’è stata brava tua sorella!”, “Come mai sei solo tu a fare guai?”. Sono frasi inutili, che possono ferire il bambino al quale sono rivolte e inasprire la competizione fra i fratelli. E se proprio vogliamo dirgli la nostra, troviamo momenti in cui parlare a ciascuno dei due separatamente, per esempio con i bambini piccoli la sera quando li mettiamo a letto. Questo è un buon modo per dare a ciascuno la giusta attenzione, che spesso è il vero oggetto del contendere.
Manteniamo la neutralità

2) Se i genitori intervengono sempre nelle beghe dei figli, alla lunga perderanno la necessaria equidistanza. Proviamo a mantenerci al di fuori e lasciamoli litigare, almeno fino a quando ci si limita ai battibecchi. Se però i bambini sono piccoli, ancora in età prescolare e uno dei due è molto aggressivo, è bene vigilare per impedire che il più debole venga picchiato. A questa età i bambini non hanno ancora la misura dei loro gesti.

3) Non cerchiamo un colpevole
Se si decide di intervenire per interrompere un litigio, non è per stabilire chi ha torto e chi ragione ma solo per far cessare uno scontro giudicato eccessivo.

4) Offriamo a ciascuno spazi autonomi
Con i bambini più grandi l’invasione dello spazio personale, come per esempio l’uso dei vestiti, del bagno, l’intromissione di un fratello nella vita dell’altro, è uno dei motivi più frequenti di litigio. Per addolcire la situazione è importante che ciascuno, fin da piccolo, abbia in casa i propri spazi concordando prima eventuali scambi.

5)Se la situazione degenera, allontaniamoli e basta
Strillano, urlano, si picchiano? Interveniamo subito, possibilmente senza gridare e soprattutto senza alzare le mani. Dividiamoli mandandoli in due stanze diverse per un po’.

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