Come convivere con la paura del terrorismo

panico 5Dopo i fatti drammatici di Parigi quelli di Bruxelles. Ancora una volta siamo alla ricerca di spiegazioni che non possiamo trovare di fronte ad atti di disumanità. E l’incapacità di affrontare il nemico spesso sfocia nella paura: quella degli attentati terroristici, che comincia ad interessare anche chi, per il momento, ha vissuto tutto da lontano. Come gestire questa paura?

Non lasciamoci sopraffare dalla paura e informiamoci. L’ansia porta ad amplificare la reale portata degli eventi che vanno invece ricondotti alla loro dimensione. Benché gravissime le stragi in Europa, diciamo a noi stessi che alla fine il bene vincerà sempre e che nel nostro passato abbiamo superato la guerra mondiale. Approfondire, inoltre, le tematiche relative al terrorismo può aiutare a rendere più tangibile una questione che sembra inafferrabile e a riportarla ad una dimensione concreta e gestibile. Continuiamo a condurre la nostra vita di sempre. L’obiettivo dei terroristi è quello di far crollare le certezze. Mantenendo quella razionalità che ci permette di condurre le nostre azioni quotidiane ci aiuterà a non cadere nella spirale del terrore. La paura è uno stato d’animo utile che aiuta a vivere.

Come spiegare ai più piccoli quello che è successo e sta succedendo? E’ opportuno non indurre loro delle paure, è bene comunicare con un linguaggio appropriato, dando loro delle informazioni di protezione e non facendoli sentire a rischio. Non devono sentirsi in esposizione non controllata ma sempre sotto tutela e accanto a discorsi di rassicurazione perché il bambino può recepirli bene.

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