Hikikomori

HikikomoriE’ un fenomeno sociale giapponese, vi rientrano tutti quei soggetti, per lo più maschi adolescenti, che rifiutano ogni tipo di rapporto con il mondo esterno e la società diventa loro completamente estranea. Chiusi nella loro stanza per mesi, anni in alcuni casi, gli adolescenti hikikomori vivono in completo isolamento e abbandono. La stanza segreta della nuova generazione giapponese è un fenomeno alquanto complesso, la sua manifestazione non si riduce soltanto ad un “ritiro sociale di adolescenti problematici”, ma si promuove come “la nuova comunicazione della generazione umana” che fatica a comunicare.

I giapponesi hanno cercato di ricondurre il fenomeno a qualunque cosa. Alle madri ossessive e assenti, ai padri troppo impegnati nell’ambito lavorativo, al bullismo scolastico, all’economia in netta recessione, alle pressioni accademiche e al mondo del web. Il problema va però affrontato da diversi punti di vista. Bisogna prendere in considerazione il sistema scolastico giapponese, giudicato tra i più severi del mondo, ma anche l’incapacità delle nuove generazioni di sopportare le frustrazioni, la forte competitività, le prese in giro ed il bullismo. Per tutta questa serie di circostanze, il giovane, per sopravvivere, non trova altra via di scampo se non quella di sviluppare nella propria mente un mondo nel quale non esistono prepotenze, dolori ed ostacoli alla propria realizzazione ma che di fatto è solo il frutto della sua immaginazione.

Oltre all’isolamento sociale, alla dipendenza da internet, questi adolescenti soffrono di depressione e di comportamenti ossessivo compulsivi ma non è facile comprendere se questi siano una possibile conseguenza della reclusione forzata a cui si sottopongono o una concausa del loro chiudersi nella stanza segreta.

Il fenomeno hikikomori è purtroppo in continua ascesa. Si sta allargando a macchia d’olio anche negli USA, nel Nord Europa e in Italia. Anche i nostri “autoreclusi” condividono con i giapponesi uno scarto troppo forte tra il desiderato e il reale, colpa anche delle eccessive aspettative dei genitori, ma mentre i ragazzi giapponesi fuggono da regole troppo severe, i nostri scappano dall’ incapacità di gestire relazioni di gruppo.

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