Burnout negli insegnanti: strategie per non scoppiare

Il termine burnout può essere tradotto come “bruciato” o “scoppiato” e indica una condizione di stress lavorativo protratto e intenso che determina un logorio psicofisico ed emotivo cui seguono demotivazione, svuotamento interiore, disinteresse e senso di inefficacia per l’attività lavorativa (con riduzione della produttività). E’ particolarmente diffuso nelle professioni educative e può presentarsi anche nelle persone che svolgono professioni di aiuto.

Tra le strategie di prevenzione del burnout troviamo:

– Considerare gli insuccessi lavorativi come momenti transitori e costruttivi;

– Creare una rete sociale all’ interno della scuola per migliorare la comunicazione all’ interno del contesto lavorativo;

– Individuare fonti di soddisfazioni e gratificazioni anche esterne al contesto lavorativo;

– Formulare al dirigente scolastico proposte per ottimizzare alcuni aspetti critici a livello organizzativo, insieme ad altri colleghi che sperimentano le stesse difficoltà.

E’ compito dell’organizzazione scolastica stabilire misure adeguate per la prevenzione e la riduzione dello stress e attuarle con la partecipazione dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti.

L’approccio deve essere multidimensionale, deve cioè operare su più ambiti:

Area gestione e comunicazione: assicurare ascolto (valorizzare proposte, risorse umane e professionali), sostegno (incoraggiamento a manifestare il disagio legato a fattori organizzativi, senza colpevolizzare l’insegnante) e una maggiore flessibilità nell’applicazione di norme,  istituire supervisioni pedagogiche e/o psicologiche, personali e di gruppo per permettere di prendere consapevolezza delle situazioni che si verificano, elaborarle e, infine, riflettere sulle proprie azioni;

Area formazione: le informazioni sul burnout (cause, effetti, strategie per fronteggiarlo) dovrebbero essere parte irrinunciabile dei corsi di formazione. Una maggiore consapevolezza può portare a prevenire fonti di stress ed elaborare metodologie idonee per gestirle. Va stimolata la consapevolezza degli insegnanti rispetto ai motivi scatenanti dello stress, vanno aiutati a comprenderne le cause (screening dei vari fattori probabili) e il modo in cui affrontare il burnout (tecniche di gestione dello stress);

Informazione e consultazione dei lavoratori: sottolineare le effettive risorse dell’organizzazione scolastica, coinvolgere i docenti nelle decisioni, gestire le criticità in team.

Ad oggi è possibile intervenire con ottimi risultati ma è necessario rendersi conto del disagio. Uscire dal burnout è fattibile agendo sul controllo delle priorità di vita e sulle emozioni. E’ necessario inoltre un impegno per la riorganizzazione di un ambiente di lavoro in cui siano chiari i ruoli, i compiti da svolgere, le aspettative realistiche di miglioramento delle difficoltà degli utenti.  Ciò consentirà di non superare i limiti personali ed esaurire le proprie energie interiori.

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